“Conosco la lingua xxx”… a che punto lo si può dire?

“Conosco la lingua xxx”… a che punto lo si può dire?

Se riesci a fare una telefonata con un/a madrelingua senza “simulazione” nella testa in anticipo, vuol dire che hai imparato quella lingua. Ho sentito dire così e penso che sia vero.

Nonostante viva in Italia da tanti anni faccio molto fatica a parlare al telefono, soprattutto chiamare ad un servizio cliente per me è un incubo. Non ci siamo mai capiti…  (Per esempio, come facevo a sapere il termine “matricola”??  Quando ho chiamato un’agenzia di gas, la telefonata è terminata senza capire questa parola…)

Prima di trasferirmi in Italia immaginavo:

“Se vivessi in un paese per un anno arriverai ad un livello tale da sostenere la conversazione nella vita quotidiana senza fatica.”

“Dopo 3 anni riuscirei a leggere un giornale, guardare i film in lingua originale”

“Dopo 5 anni diventerei come madrelingua.”

Alcuni bravi saranno davvero così ma nel mio caso assolutamente no!! Faccio ancora fatica a capire i film e non riesco a leggere un giornale senza dizionario.. Mi manca ancora troppo lessico. Quando mi capita di trovare una parola che non conosco, dopo averla cercata nel dizionario, se è una parola banale mi sento deluso..

Oltre al lessico, a secondo della lingua cambia  “l’approccio” per esprimere una cosa. Da qualche giorno il bagno nel nostro studio non funziona bene.  Dopo aver premuto la parte parte per scaricare l’acqua, questa non torna su automaticamente (anche questo tipo di descrizione è dificilissimo per me!). Allora un mio collega ha attaccato un post-it come avviso:

“Attenzione allo scarico resta incastrato”

La parola “incastrato” ho imparato ad usarla solo 2, 3 anni fa, quindi per fortuna sono riuscito a capire.

Anche “scarico/scaricare” ce l’avevo ma se mi chiedessero di fare una frase col verbo “scaricare” mi verrebbe in mente solo “Un camion ha scaricato la merce”.  Nella mia testa questo termine è associato a solo questa situazione quindi prima mi chiedevo: “ma come scarico?”. Dopo un po’ mi sono ricordato che un idraulico diceva “scaricare l’acuqua” quando l’ho chiamato per sistemare l’acquaio nella cucina di casa.

Se avessi dovuto scrivere questo avviso non avrei usato questa espressione. Avrei scritto: “Attenzione. Il pulsante non funziona bene. Non torna su”. Non riuscirei mai ad avere questo “approccio” per esprimere questa situazione..

1 個のコメント

  • Dipende anche dal mezzo che usi per studiare (lettura, scrittura, parlato, ascoltato).
    Nell’inglese, per farti un esempio, ho un livello molto alto nello scritto quanto infimo nel parlato. Questo perché l’inglese non l’ho studiato, l’ho solo utilizzato per necessità tutti i giorni, fino ad imparare a scriverlo e a leggerlo, ma non ho dialoghi veri con veri inglesi. Ad ascoltarlo a volte lo capisco, altre volte no.

    Se ti è possibile, se non riesci a farti capire, puoi anche disegnare l’oggetto che intendi descrivere. Ti diranno subito il termine esatto che imparerai ad utilizzare nel giro di una giornata. Uno che veniva a scuola con me (siriano) per descrivere un carroarmato ha dovuto disegnarlo, ma poi ha imparato la parola. Il dizionario mi dicevano che confonde e che da li si imparano cose sbagliate, ma secondo me aiuta se insieme fai attenzione anche a come, in uno scritto o nel parlato (tenendo presente che anche i madrelingua non sono perfetti), mettono insieme una frase. E un giorno ti ritroverai non solo a parlare un italiano più fluido, ma anche ad usare automaticamente parole che ti sembravano sconosciute, intuendone il significato.
    Credo che 10 anni potrebbero bastare per arrivare ad un livello vicino al madrelingua, ma anche 5 anni ti aiuterebbero a comprendere gran parte dell’italiano, anche se penso che ciò dipende dalla differenza tra tua lingua madre e l’italiano.

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