Italia e Cina

Ciao nonno,

come lo sai, mi diverto sempre scoprire differenze culturali tra diversi paesi ma sono interessanti anche dei punti in comune e le cose simili.

Per spiegarti come è l’Italia uso spesso questo tipo di “metodo”:

“Sardegna è un po’ come la nostra Okinawa. La gente ci va per la bellissima spiaggia”

“Il moka è un po’ come il nostro cuociriso. Le tutte le famiglie lo possiedono”

Per farti capire di più l’Italia sarebbe utile anche confrontarla con la Cina perché la consci bene (anche io ci sono stato diverse volte) anche perché trovo tanti punti in comune tra Cina e Italia:

  • La famiglia e i parenti sono molto uniti e hanno un legame molto forte. La raccomandazione è molto valida nelle in morte situazioni, anche al lavoro.

 

  • Entrmbi le nazioni hanno una grande storia antica.

La loro civiltà e la lingua sono le basi dei paesi vicini. Studiare il cinese per i gipponesi è un po’ come per gli europei studiare il latino. Però per quanto ho sentito dagli amici italiani, a scuola studiano poco la storia cinese antica e studiano molto di più quella europea. Quello che noi chiamiamo “Le quattro più grandi civiltà nel mondo” (Culla della civiltà), tra cui una è quella cinese, non viene studiato molto, mi pare.

  • Chi non conosce la cucina italiana e cinese? E’ facile trovare i ristorandi (italiani e cinesi) ovunque del mondo.

Ci sono ALCUNI troppo conservatori e troppi fieri della propria cucina che non accettano i piatti stranieri. Quando vado nei ristoranti cinesi in Italia vedo qualche volta i gruppo di cinesi che vengono in Italia per lavoro (molte volte per la fiera).

Entrmbi i popoli danno molto importanza al 麺 (men = pasta lunga). E’ sempre polemica da chi fu inventata.

  • Ci sono molte corrispondenze tra Roma-Pechino e Milano-Shanghai.

Roma e Pechino sono le città più antiche dove ci sono tanti monumenti storici e anche oggi sono le capitali e il centro della politica. Mentre Milano-Shanghai sono ecnomicamente più potente delle loro capitali. Sono anche più moderne e internazinali.

Roma-Kyoto e Milano-Tokyo non hanno tutte queste corrispondenze. Kyoto è la città più tradizionale del Giappone ma non è più il centro della politica. Più che altro è un po’ troppo piccola rispetto a Roma e Pechino.

  • Parlano ad alta voce.

Sento spesso dagli italiani che fanno autocritica: “All’estero, si notano subtio gli italiani perché parlano ad alta voce”. Personalmente non mi dà molto fastidio, anzi mi fa sorridere (a parte quelli che parlano al cellulare per mezz’ora in treno).

I turisti cinesi in Giappone hanno segnato una crescità del  40% in questi 5 anni. Per i negozi sono i benvenuti perché spendono più dei giapponesi ma alcuni dicono che danno fastidio perché parlano ad alta voce.. Ma dobbiamo essere più tolleranti! Anche i turisti giapponesi negli anni 80 distrubavano le persone del luogo coi loro famosi gruppi numerosi, no?

  • Guidano in modo aggressivo.

Mi hanno detto più di dieci volte “Se vai a Napoli tutti guidano come si paiono. Gli auto, motorini, pedoni non rispettano le regole. Io non saprei guidare là..”. A me farebbe paura anche guidare nelle città del nord. Poi conosco un posto più caotico di Napoli: Cina. Infatti un’amica cinese trasferita in Italia guida bene senza difficoltà.




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