Io sono cliente.. “E allora?”

Ciao nonno.
Quando vado a comprare solo un po’ di roba al supermercato controllo se ho gli spiccioli e le banconote da 10 euro (più o meno come quelle da 1000 yen). Se la spesa è meno di 5 euro e se pago con 50 euro, il cassiere non è molto contento. Se quel giorno ha un cattivo uomore potrebbe fare anche un sospiro e non è molto piacevole. Per evitare questa cosa, cerco di avere sempre delle monete nel mio portafoglio.

Nonno, non capisci cosa voglio dire, vero? Nei konbini (mini market) in Giappone ci sono persone che danno una banconota da 10000 yen (più o meno come 100 euro) solo per comprare una sigaretta. Anche se alcuni non chiedono nemmeno scusa i cassieri tengono il sorriso e salutano sempre ad alta voce “arigatou gozaimashita!” (grazie). In Giappone i clienti sono trattati sempre come clienti. Non importa se si comportano bene o male. Se è un cliente lo devono SEMPRE trattare bene.

Invece qui in Italia dipende dai clienti. Se è un cliente maleducato è possibile che non lo trattino bene. Se arriva alla cassa una bella ragazza un cassiere può essere più gentile del solito. E’ basata sulla relazione umana. Nonostante sia un cliente lo trattano come una persona. Qualche volta riesco a dargli proprio la cifra precisa, tipo 6 euro 16 centesimi, e non mi deve dare il resto. Considera questo come una gentilezza e dice “Perfetto! Grazie”. Così sono contento anche io.

Il cassiere di un Konbini (mini market), quando compro solo una sigaretta, se do 10000 yen o la cifra precisa  mi dice sempre grazie col sorriso. Questo è sicuramente una buona maniera così non mi fa mai sentire spiacevole. Però non mi fa neanche essere contento.

Mi sono reso conto che a volte cerco di tentere le monetine solo per sentire “Perfetto. Grazie” da un cassiere un po’ sgarbato!

Nonno, qui in Italia non vale niente “I clienti sono come un re” (*si dice così in Giappone) !!




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